L’attività fisica in gravidanza è raccomandata dall’ACOG e sostenuta dalla ricerca. Allo stesso tempo, il tuo sistema cardiovascolare cambia in modo notevole, e questo rende meno affidabile la sola percezione dell’intensità. Il monitoraggio della frequenza cardiaca ti offre un riferimento oggettivo per muoverti con fiducia entro limiti sensati.
Durante la gravidanza il sistema cardiovascolare si adatta in modo importante per sostenere il bambino che cresce. La frequenza cardiaca a riposo aumenta di 10–20 BPM, la gittata cardiaca sale del 40–50% rispetto ai valori precedenti la gravidanza e il volume del sangue cresce di circa il 50%.[1] Per questo un allenamento che prima della gravidanza risultava comodo può raggiungere un’intensità relativa più alta, a parità di ritmo.
L’ACOG osserva che nelle donne in gravidanza sono state riportate “risposte della frequenza cardiaca all’attività fisica sia attenuate sia normali”: in alcune donne il cuore reagisce allo sforzo meno del previsto, in altre reagisce normalmente. Senza un monitoraggio oggettivo non puoi sapere in quale categoria ti trovi in un dato giorno.[2]
La vecchia regola “restare sotto i 140 BPM” è stata eliminata dall’ACOG nel 1994, perché le prove a sostegno non erano sufficienti. Le indicazioni attuali basate sulle evidenze provengono dalla linea guida canadese del 2019, che fornisce zone obiettivo per fascia d’età per l’attività fisica di intensità moderata in gravidanza:[3]
| Età | Zona obiettivo | Imposta la soglia a |
|---|---|---|
| Sotto i 20 | 140–155 BPM | 155 BPM |
| 20–29 | 135–150 BPM | 150 BPM |
| 30–39 | 130–145 BPM | 145 BPM |
| 40+ | 125–140 BPM | 140 BPM |
Inizia dalla parte bassa della tua zona, soprattutto quando avvii un nuovo programma o nelle fasi più avanzate della gravidanza. Parla sempre dei tuoi programmi di attività fisica con il tuo medico o personale sanitario di riferimento.
La ricerca suggerisce che affidarsi alla sola percezione dello sforzo è poco affidabile in gravidanza. Una revisione del 2024 su BMJ Open ha rilevato che metà degli studi esaminati non mostrava alcuna correlazione tra percezione dello sforzo e frequenza cardiaca effettiva in gravidanza.[4] Il consenso degli esperti raccomanda di usare insieme il monitoraggio della frequenza cardiaca e la percezione dello sforzo.[5]
La tua frequenza cardiaca a riposo sale di 10–20 BPM nel corso della gravidanza. Un allenamento comodo alla 16ª settimana può risultare più intenso in termini relativi alla 32ª settimana, a parità di ritmo.
La frequenza cardiaca ti dà un numero che riflette i tuoi riferimenti cardiovascolari in evoluzione, in un modo che la semplice sensazione di “quanto è faticoso” non può offrire.
Usa la Digital Crown per impostare la tua soglia al limite superiore della tua zona per fascia d’età, ricavata dalla tabella sopra. Beat Watcher ti avvisa con un tocco nel momento in cui la superi.
Abbassa la tua soglia quando entri nel secondo e nel terzo trimestre. La linea guida canadese consiglia di lavorare nella parte bassa della tua zona nelle fasi più avanzate della gravidanza.
La modalità background monitora in modo continuo per tutto l’allenamento. Non devi controllare di continuo il polso. Se superi il tuo limite, senti il tocco.
Interrompi subito e contatta il tuo medico o personale sanitario di riferimento se compare quanto segue:
No. L’ACOG ha eliminato il tetto generale di 140 BPM nel 1994, perché le prove a sostegno non erano sufficienti. Le linee guida attuali raccomandano di usare insieme la percezione dello sforzo e il monitoraggio della frequenza cardiaca, con zone obiettivo per fascia d’età anziché un unico limite uguale per tutte.
La linea guida canadese del 2019 indica zone per fascia d’età: sotto i 20 anni, resta sotto i 155 BPM; tra i 20 e i 29 anni, sotto i 150 BPM; tra i 30 e i 39 anni, sotto i 145 BPM; dai 40 anni in su, sotto i 140 BPM. Questi valori si riferiscono all’attività fisica di intensità moderata. Parlane sempre con il tuo medico o personale sanitario di riferimento.
La gravidanza modifica il sistema cardiovascolare in modi che incidono su come si percepisce lo sforzo. La frequenza cardiaca a riposo aumenta di 10–20 BPM, il volume del sangue cresce di circa il 50% e le resistenze vascolari diminuiscono. Questi cambiamenti rendono incoerente la valutazione soggettiva dell’intensità. La ricerca mostra che metà degli studi non ha trovato alcuna correlazione tra percezione dello sforzo e frequenza cardiaca effettiva in gravidanza.
Interrompi subito e contatta il tuo medico o personale sanitario di riferimento se compaiono perdite di sangue vaginali, capogiri o sensazione di svenimento, fiato corto già prima di iniziare l’attività, dolore al petto, mal di testa, debolezza muscolare, dolore o gonfiore al polpaccio, contrazioni dolorose e regolari oppure perdita di liquido dalla vagina.
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